Resto al Sud 2.0: fino a 200.000 € per avviare la tua impresa nel Mezzogiorno

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Rattacaso davide

9/26/20253 min read

Crowded beach with umbrellas and people enjoying the ocean.
Crowded beach with umbrellas and people enjoying the ocean.

Il Decreto Legge Coesione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 6 luglio 2025, ha introdotto una misura innovativa per favorire l’imprenditorialità giovanile e la nascita di nuove attività nel Mezzogiorno e nelle regioni colpite dai terremoti del 2009 e 2016: Resto al Sud 2.0.

Questa iniziativa si affianca al precedente programma Resto al Sud, ma con finanziamenti più consistenti e con una particolare attenzione alle attività innovative, digitali e sostenibili.

L’obiettivo è contrastare la disoccupazione giovanile, sostenere la ripresa economica dei territori svantaggiati e favorire la creazione di nuove imprese e studi professionali.

Chi può partecipare

Il programma è destinato ai giovani con meno di 35 anni, che rispettino almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. Condizione di marginalità, vulnerabilità sociale o discriminazione

    • Secondo quanto definito dal Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027.

    • Esempi: persone a rischio di esclusione sociale, giovani senza supporto familiare, categorie fragili.

  2. Disoccupati, inoccupati o inattivi

    • Chi non ha un lavoro o ha cessato la precedente attività.

  3. Beneficiari del programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori)

    • Persone coinvolte in politiche attive del lavoro e percorsi di formazione/inserimento.

Attività ammissibili

Sono finanziate nuove iniziative economiche, sia imprenditoriali che professionali, avviate:

  • In forma individuale, tramite apertura partita IVA e, se richiesto, iscrizione all’albo professionale.

  • In forma collettiva, tramite costituzione di:

    • Società di persone (SNC, SAS),

    • SRL, cooperative,

    • Società tra professionisti (STP).

Settori ammessi:

  • Artigianato e piccole imprese locali.

  • Servizi digitali, attività tecnologiche e innovative.

  • Attività legate alla sostenibilità ambientale e risparmio energetico.

  • Professioni ordinistiche (avvocati, commercialisti, consulenti, ecc.).

Esempio:
Un gruppo di tre giovani apre una società di servizi digitali a Napoli. Se il progetto è innovativo e green, può ottenere fino a 50.000 € di voucher più ulteriori contributi a fondo perduto.

Cosa finanzia Resto al Sud 2.0

La misura si articola su tre livelli di sostegno, che accompagnano il giovane dalla fase di idea al consolidamento dell’attività:

A. Formazione e accompagnamento

  • Servizi gratuiti di formazione manageriale e tecnica.

  • Supporto nella redazione del business plan.

  • Orientamento sulla scelta dei codici ATECO corretti.

B. Tutoraggio

  • Assistenza continua nei primi mesi di attività, con un tutor dedicato.

  • Consulenza su:

    • Marketing e comunicazione.

    • Gestione finanziaria.

    • Pianificazione strategica.

C. Finanziamenti e incentivi

Gli incentivi economici sono alternativi, ossia si può scegliere solo una delle formule disponibili, nel rispetto delle regole UE sugli aiuti de minimis.

TipologiaImporto massimo spesaPercentuale contributoVoucher di avvio40.000 € (50.000 € se progetto tecnologico/green)100% a fondo perdutoProgetti ≤ 120.000 €120.000 €75% a fondo perdutoProgetti 120.000 – 200.000 €200.000 €70% a fondo perduto

Dettaglio degli incentivi

Voucher di avvio (fino a 50.000 €)

  • Destinato a start-up in fase iniziale.

  • Utilizzabile per l’acquisto di:

    • Attrezzature e strumenti di lavoro.

    • Software e servizi digitali.

    • Consulenze specialistiche.

    • Interventi per risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

Esempio:
Un giovane apre un piccolo laboratorio di artigianato eco-sostenibile → riceve un voucher da 50.000 € per attrezzature e materiali.

Contributo a fondo perduto 75%

  • Valido per programmi di spesa fino a 120.000 €.

  • Copre il 75% dell’investimento.

    • Se la spesa è 100.000 €, il contributo sarà 75.000 €.

Contributo a fondo perduto 70%

  • Valido per programmi di spesa tra 120.000 € e 200.000 €.

  • Copre il 70% dell’investimento.

    • Se la spesa è 150.000 €, il contributo sarà 105.000 €.

Cumulo con NASpI e altre indennità

Per i disoccupati beneficiari della NASpI:

  • È possibile richiedere la NASpI in un’unica soluzione per investirla come capitale iniziale nella nuova attività.

Compatibilità con Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL):

  • Le agevolazioni sono cumulabili con l’indennità percepita, senza penalizzazioni.

Zone geografiche ammesse

Resto al Sud 2.0 copre:

  • Tutte le regioni del Mezzogiorno:

    • Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

  • Zone terremotate di Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria:

    • Eventi sismici del 2009 e 2016.

Risorse stanziate

  • 2024 → 49,5 milioni €

  • 2025 → 445,5 milioni €

Nota importante:
Le risorse sono limitate: chi presenta domanda prima ha maggiori possibilità di ottenere il finanziamento.

Come presentare la domanda

Entro 30 giorni dalla conversione in legge del DL Coesione, verrà pubblicato un decreto che definirà:

  • Modalità di presentazione della domanda.

  • Criteri di valutazione.

  • Tempistiche per l’erogazione dei fondi.

Documenti da preparare subito:

  • Documento di identità e codice fiscale.

  • Curriculum vitae.

  • Business plan dettagliato, con:

    • Analisi di mercato.

    • Strategia commerciale.

    • Piano finanziario e fabbisogno.

  • Scelta dei codici ATECO tramite strumenti di verifica.

Vantaggi di Resto al Sud 2.0

  • Incentivi molto più alti rispetto alla prima versione.

  • Possibilità di ricevere fino a 200.000 € per avviare la tua attività.

  • Focus su innovazione, digitale e green economy.

  • Compatibilità con altre misure di sostegno al reddito.

Esempio reale

Tre giovani di 30, 31 e 32 anni vogliono avviare una start-up di turismo esperienziale in Puglia.

  • Spesa totale prevista: 180.000 €

  • Contributo a fondo perduto: 70% → 126.000 €

  • Quota a carico loro: 54.000 €

  • Uno dei tre utilizza la NASpI come capitale iniziale, riducendo l’esborso effettivo.

Conclusioni

Resto al Sud 2.0 rappresenta un’opportunità concreta per giovani che vogliono restare nel proprio territorio, creare lavoro e puntare sull’innovazione.

Consiglio pratico:
Inizia subito a preparare:

  1. Business plan professionale.

  2. Analisi del mercato locale.

  3. Scelta accurata dei fornitori e partner.